ULTIM'ORA DEL 04/02/2010 ORE 17.19
PAUSA NORD-ATLANTICA, NUOVO FREDDO IN SECONDA DECADE?
Nuove ipotesi fredde nella seconda decade?
La neve dei giorni scorsi a Pesaro
Arriverà in forze il Nord-Atlantico a prendere possesso dell'Europa e dell'Italia. Vivremo nei prossimi giorni un deciso rialzo termico (valori termici che rientrano nelle medie) e soprattutto una fase di maltempo (neve sulle Alpi e in Piemonte) in varie ondate. Ma l'inverno non è finito, anzi! L'inquieto vortice polare non riuscirà a trovare pace neppure a febbraio. Ed ecco che riappare, ampiamente annunciata, una nuova possibile incursione artica sull'Europa nel medio-lungo termine.

Vortice Polare inquieto! Dopo la riscossa atlantica, nuovi scenari artici 

Nella Multi MTG possiamo vedere i tre protagonisti barici del medio termine sul comparto europeo, a parte la goccia fredda italica in spostamento verso est, responsabile della fase piovosa e nevosa sulle Alpi dei prossimi giorni. Sarà in grado l'Artico di sfruttare l'elevazione anticiclonica atlantica per rifluire di nuovo sull'Europa? Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe.

Il povero Vortice Polare quest'anno non riesce proprio a trovare requie!
Viene infatti continuamente stuzzicato dagli anticicloni dinamici degli oceani Atlantico e Pacifico, oppure da quello termico russo-siberiano, senza contare gli attacchi che vengono dall'alto, dalla stratosfera e dai suoi repentini e ancora poco compresi surriscaldamenti. Quale che sia l'origine di questi continui disturbi, il nostro vortice polare non riesce a trovare una tranquilla sistemazione, e incessantemente viene costretto a riassestarsi, a cambiare posizione o addirittura a migrare altrove, come un malato che non trovi requie al suo dolore e si giri e rigiri in continuazione nel proprio letto. Ora il letto del vortice polare sarebbe legittimamente l'area di media troposfera sopra il Polo Nord. Sarebbe, certo, perché per ora il suo giaciglio è stato sempre conteso da molti di quegli attori barici che abbiamo sopra descritto. Ecco che ancora una volta saranno le irrequietudini del vortice polare e dei suoi noccioli (canadese ed europeo) a determinare la tendenza del medio-lungo termine in Europa, ovviamente non senza l'ausilio del promontorio subtropicale che potrebbe evolvere in blocco atlantico.
Ma per ora, riguardo al breve termine, dobbiamo rilevare l'imminente assalto vittorioso dell'Atlantico che si getterà sull'Europa ricacciando il gelo artico verso est. Anche il nostro paese ne pagherà le conseguenze in termini di piogge diffuse e relativo rialzo termico. Scrivo relativo perché le temperature alla quota di 850 hPa ritorneranno nelle medie, e non si avranno quindi fasi calde. Certo le sciroccate possono far schizzare ben in alto i termometri: ma le sciroccate al suolo sono sempre determinate da depressioni figlie del fronte polare, e quindi destinate a lasciare il posto a venti più freddi una volta che il ciclone mobile sia passato.
La prima fase di maltempo nord-atlantico ci colpirà già domani. A dir la verità i cieli si stanno annuvolando in queste ore in molte regioni del Centro-Nord. La pioggia scenderà abbondante su quasi tutto il paese, e assumerà la forma solida della neve solo sulle Alpi (nevicate molto copiose) , del Piemonte sino a bassa quota, e della solita area collinare e pianeggiante che si trova tra Basso Piemonte, Oltregiogo Ligure, Pavese e Emilia occidentale (Piacenza e Parma ovest). Altrove la quota neve sarà relativamente alta, sui 1.000 metri nell'Appennino settentrionale, e fino ai 1.500-1.800m in quello centro-meridionale. Lo spostamento del minimo verso est richiamerà venti freddi da nord-est causando già sabato un calo della quota neve ovunque, anche consistente.
Pur se con instabilità ancora presente soprattutto al Centro-Sud, le condizioni meteo saranno destinate a migliorare notevolmente da domenica. Le temperature caleranno di nuovo, soprattutto le minime. Tutto ciò in attesa di un nuovo peggioramento che potrebbe avvenire nella giornata di martedì. Tale nuova fase di maltempo, sempre di matrice atlantica, sembra essere meno incisiva della prima. Anche la quota neve tra martedì e mercoledì sarà più bassa, generalmente sotto i 1.000 metri sulle aree appenniniche centrali e meridionali.
Successivamente, come possiamo vedere nella Multi MTG qui riportata, si aprirebbe uno scenario di nuovo potenzialmente freddo per l'Europa. Nella nostra carta rielaborata vediamo la goccia fredda italica in spostamento verso est. Ma se focalizziamo la nostra attenzione sul resto della carta, noteremo ben rappresentati i tre protagonisti barici del medio termine sul comparto euro-atlantico. La Balena (il Vortice Canadese) ben presente sull'Atlantico settentrionale, mentre in quello centrale potrebbe elevarsi l'ennesimo promontorio subtropicale in grado forse di evolvere a blocco atlantico. In quel caso l'aria artica (il Falco) collegata al nocciolo europeo del vortice polare potrebbe trovare la forza di scendere nuovamente verso sud e riportare l'inverno in Europa e chissà, forse pure in Italia.

di Aldo Meschiari, www.meteogiornale.it

 

Redazione Fossombronemeteo

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