La nevicata del 28 febbraio-01 marzo 2006
RIEPILOGO - La nevicata a cavallo tra il 28 febbraio e l'1 marzo è il risultato di una sorpresa inaspettata e non prevista dalle previsioni meteo; infatti la previsione era per un ingresso di aria fredda da nord ma, come spesso succede, senza fenomeni a causa della mancanza di un minimo di bassa pressione sull'Italia in grado di creare un pò di instabilità. La situazione generale vedeva l'Anticiclone azzorriano in spinta verticale(con direttrice N-S) dal basso Atlantico fin verso la Groenlandia, dove campeggiava una maestosa alta pressione di 1055 hPa(!) in grado di fungere da calamita all'azzorriano stesso. Sul bordo orientale della figura anticiclonica la discesa di aria artica, associata ad un profondo vortice ciclonico sull Gran Bretagna, avrebbe portato isoterme di -15°C ad 850 hPa sulla Scandinavia, -10 sull'Europa centrale e -5 sul centro-Italia. E' evidente, però, che la consueta sortita verso nord dell'Anticiclone delle Azzorre, unita a queste termiche, da sola sarebbe non bastata se non per un freddo sterile e non precipitativo. Il tempo del giorno 28 rimane caratterizzato da tempo nuvoloso ma relativamente stabile, ma ecco che verso le 18.00 circa si forma un centro di bassa pressione a ridosso dell'Italia centrale. Una LP(low pression) poco profonda(1010 hPa) ma che con il suo spostamento ciclonico andrà a colpire prima la Toscana, poi l'Umbria e infine la Romagna e le Marche, portando pioggia sulle coste e neve nelle zone interne dai 300 m prima e anche al piano poi. A Fossombrone alle 19.00 ci sono ancora 4°C e il cielo da nuvoloso diventa molto nuvoloso o coperto; alle 20.00 i primi fiocchi cominciano a cadere anche sulla cittadina forsempronese nonostante la temperatura, calata di 2 gradi in pochi minuti, si attesti sui 2°C. La nevicata continua debole-moderata, nonostante una temperatura al suolo piuttosto alta grazie all'ingente massa di aria fredda in quota, ma senza attecchire. Poi, dopo una breve pausa asciutta di circa mezz'ora tra le 21.45 e le 22.15, la nevicata riprende con un'intensità moderata-forte e, grazie alla temperatura stavolta di 0°C, accumula 5 cm in poche ore. Poi il minimo di bassa pressione si esaurisce e il cielo, verso le 2.00 del 1° marzo, inizia a presentare le prime aperture. Il giorno dopo, nonostante un contesto termico abbastanza freddo, la temperatura sale fino a 10°C, favorita dal cielo sereno e dal forte riscaldamento solare, sciogliendo la poca neve rimasta. In conclusione questo evento nevoso si può definire sporadico e localizzato, un evento fulmineo(per come è nato e per la velocità con cui si è concluso) e assolutamente non esteso, un evento che è stato circoscritto a poche regioni regalando a Fossombrone una nevicata inaspettata e per questo ancor più bella.

Fenomeni
Ora
T
Accumulo parziale
Accumulo finale
Cielo nuvoloso e assenza di fenomeni
Dalle 0.00 alle 19.00 del 28 febbraio
tra +3 e +7
/
0 cm
Cielo coperto e assenza di fenomeni
Dalle 19.00 alle 20.00 del 28 febbraio
+5/+4
/
0 cm
Pioviggine
Dalle 20.00 alle 20.40
+4/+3
/
0 cm
Neve debole-moderata
Dalle 20.40 alle 21.40 del 28 febbraio
+2
Nessun accumulo
0 cm, 1-2 cm sul Colle dei Cappuccini
Cielo coperto e assenza fenomeni
Dalle 21.40 alle 22.00 del 28 febbraio
+2
/
0 cm, 1-2 cm sul Colle dei Cappuccini
Neve forte

Da 22.00 del 28 febbraio a 1.30 del 01 marzo

+1/+0
5 cm
5 cm, 10 cm sul Colle dei Cappuccini
Neve debole
Dalle 1.30 alle 2.00 del 01 marzo
+1
Nessun accumulo
5 cm, 10 cm sul Colle dei Cappuccini
Nuvoloso, assenza di fenomeni e fine della nevicata
Ore 2.00 del 01 marzo
+2/+3
/
5 cm, 10 cm sul Colle dei Cappuccini
Riepilogo dell'evento
Da 20.40 del 28 febbraio a 2.00 del 01 marzo
Tra +0 e +2
5 cm
5 cm, 10 cm sul Colle dei Cappuccini

- ALCUNE FOTO -

Località "Le Mosse": 28 febbraio, ore 23.00 Località "Le Mosse": 28 febbraio, ore 22.30 Località Colle dei Cappuccini: 1 marzo, ore 9.30