La nevicata del 23 gennaio 2006
RIEPILOGO - L'evento del 23 gennaio 2006 rimarrà nella storia non tanto per la nevicata in sè quanto per lo straordinario evento dei giorni immediatamente successivi. La configurazione barica è quella maggiormente foriera di freddo e neve sulla nostra penisola, in particolare sulle regioni adriatiche. L'Anticiclone delle Azzorre, compie un azione di blocco alle miti correnti zonali, sale di latitudine e con direttrice SW-NE parte dalla Spagna e arriva fino alla Russia settentrionale, passando per Francia, Gran Bretagna e Scandinavia. Di risposta, lungo il bordo orientale dell'alta pressione azzorriana scende aria fredda e instabile, di natura artica-continentale. Dalla Russia nord-orientale temperature gelide, già ai bassi strati(a 1500 m ci sono -30 in Russia, -25 nel caucaso, -15 sui Balcani, -10 sul nord Italia e -5 al centro-Italia), scendono verso il Mediterraneo. Nella giornata del 23 gennaio su Fossombrone soffia un gelido burian, le temperature non salgono oltre i 2°C e la neve, accompagnata da un vento sostenuto, scende a intermittenza recando solo alcune tracce al suolo durante la mattinata. Siamo ai margini dellla prima ondata fredda e nevosa; tra il 23 e il 25, infatti, le nevicate più copiose colpiscono le zone del centro-sud(Marche meridionali, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata) e da Ancona in giù nevica anche sui litorali costieri. Non finisce qui.... le previsioni per i giorni seguenti e i telegiornali danno nevicate ancora più intense per le regioni centrali(Toscana, Romagna, Umbria e Marche) ma un'improvviso cedimento barico al largo del Portogallo, alla radice dell'allungato anticiclone delle Azzorre, richiamano l'aria fredda in direzione dell Spagna e della Francia; sull'Italia si attivano i venti miti e umidi di libeccio, portando numerose precipitazioni sull'Italia del nord, nevose ovunque grazie al freddo pre-esistente nei bassi strati(ciscinetto freddo), e un rialzo termico sul resto d'Italia. La nevicata del 26-28 gennaio 2006, sul settentrione italico, si tratta dell'evento nevoso più importante dal 1985, con mezzo metro di neve e più in numerose località di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, Veneto e Trentino.
In definitiva, per noi forsempronesi, si tratta di un doppio evento nevoso mancato, sia quello tra il 23 e il 25 gennaio(troppo a sud, da Ancona in giù), sia quello del 26-28 gennaio(troppo a nord, da Bologna in sù), e non ci rimane che raccontare, nonostante le premesse(burian, temperature gelide, etc...), una nevicata di modesta entità.

Fenomeni
Ora
T
Accumulo parziale
Accumulo finale
Cielo nuvoloso, vento forte e qualche fiocco svolazzante
Dalle 0.00 alle 7.00
-2/-1
Nessun accumulo
0 cm
Neve intermittente tra il debole e il moderato, vento forte
Dalle 7.00 alle 14.00
tra -2 e 0
Tracce di neve al suolo
0,5 cm
Cielo nuvoloso e assenza di fenomeni
Dalle 14.00 alle 24.00
tra -1 e +2
Nessun accumulo
0 cm