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RIEPILOGO - La
nevicata del 23 novembre 2005 rappresenta a tutti gli effetti un evento
fuori stagione. Infatti risulta essere una nevicata autunnale non
rientrando nè nell'inverno meteorologico(dal 01 dicembre al 28
febbraio) nè tantomeno in quello astronomico(dal 21 dicembre al 20
marzo). Pur non essendo in inverno, però, la configurazione è quella
tipica della stagione più fredda: l'Anticiclone delle Azzorre che sale
di latitudine verso nordest (partendo dalla Spagna, passando per
l'Europa centro-settentrionale e arrivando fin sulla Russia), l'aria
fredda che confluisce dai Balcani verso l'Italia(grazie a questo ponte
di alte pressioni a latitudini settentrionali,denominato ponte di
Wejkoff), e la formazione di un minimo di bassa pressione a ridosso
della nostra penisola. Grazie a tutte queste componenti la nevicata
colpirà soprattutto la Romagna e le Marche il giorno 23, mentre il 24
proseguirà verso il centro-sud(Abruzzo, Molise e Puglia in primis). Il
giorno 22 fà da preludio all'evento successivo; infatti al mattino il
cielo si presenta nuvoloso, ma in rapido peggioramento, divenendo
coperto dal pomeriggio e con i primi rovesci di pioggia verso
sera(rovesci che assumuno carattere nevoso già dalla collina). A
Fossombrone la nevicata inizia verso l'una di notte del 23 alternandosi
tra neve continua moderata(a volte di forte intensità), neve debole
intermittente e pioggia mista a neve, a causa della temperatura che
oscilla tra 0 e +2 e che non riesce a scendere mai sotto lo 0. Alla
fine dell'evento nella località metaurense si contano quasi 10 cm, ma
gia dai 300-400 m il manto nevoso raggiunge i 30 cm e in paesi come
Urbino e Cagli quasi mezzo metro. Poi, il giorno seguente il cielo
rimarrà nuvoloso e senza fenomeni per tutta la giornata. Infine, i
giorni successivi(25, 26 e 27)vedono l'arrivo di una perturbazione
atlantica, portando un sensibile aumento delle temperature e piogge
moderate e incessanti, e causando un rapido scioglimento delle nevi con
conseguente ingrossamento dei fiumi.
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